Quando
si parla della Sicilia viene subito in mente il mare cristallino,
il sole caldo, la luce forte che la illumina, i mille colori dei
suoi mercati storici, le grida caratteristiche dei suoi venditori
ambulanti, i suoi abitanti dai tratti forti, i capelli neri e la pelle
scura, ma anche biondi, dalla pelle chiara e dai profondi occhi azzurri.
Sicilia è anche i mille colori della sua campagna, le montagne
alte che le fanno corona e si affacciano superbe sull'azzurro del
mare, il volo teso, netto e silenzioso dei suoi falchi.
Il biancospino che cresce in questi luoghi, i laghi, i boschi fitti, i
castagni, i noccioleti, i lunghi sentieri che la attraversano
antichissimi e misteriosi a pochi chilometri (talvolta poche centinaia
di metri) dalle sue incredibili coste.
I siciliani sono gli eredi delle numerose dominazioni che nei millenni
hanno portato su queste terre arabi e normanni, spagnoli,
greci, francesi… in un susseguirsi ininterrotto di popoli e culture
diverse che hanno lasciato traccia non solo nei caratteri somatici
degli abitanti dell'Isola ma anche e soprattutto nell'incredibile
ricchezza e varietà architettonica delle sue città.
Cammini per le strade del centro storico di Palermo, o per i vicoli
dell'isola di Ortigia (l'antica Siracusa) o della vecchia Ragusa
e incontri ancora i figli di Archimede, di Federico II, dell'ultimo
Sultano che è vissuto in Sicilia e spesso, loro i figli, non lo
sanno, non ne hanno più memoria, ma il loro sangue è
quello antico che ne ha fatto la storia.
Qui sono nati e si sono ispirati Luigi Pirandello, Vincenzo Bellini,
Giovanni Verga, Tomasi da Lampedusa, Leonardo Sciascia,
Renato Guttuso, Consoli, Bufalino, Camilleri…
|
|